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Bogotà

 Che dire di Bogotà... Terminata l'agonia di Anapoima, 2 settimane di reclusione, partiamo x il tribunale di la Mesa e poi Bogotà, viaggio lungo e x me infernale. Doveva essere una parentesi breve, invece altri lunghi giorni attendendo il rientro. Che poi x fortuna è arrivato...

Anapoima

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Terza tappa di questo tour, primo trasferimento con Jana. Partiamo giovedì nel pomeriggio da Cali per Bogotà, e insieme a Nelson il trasferimento per Anapoima. Dobbiamo passare circa due settimane in questa prigione di lusso, immersa nel nulla, un bel residence con piscina, e un'altra bambina che riesce a tirar fuori il peggio di lei. Se abbiamo creato un rapporto a Cali, qui il cambio di ambiente la ha fatta peggiorare con mille capricci... speriamo passi presto!

Cali

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 Che periodo strano! Questa fase a Cali sicuramente ci colpisce tanto nei suoi estremi, nelle cose nuove che vediamo, nel modo un cui stiamo vivendo. Ovviamente la bomba è stata il giorno dell'incontro, dalla partenza la mattina presto da Bogotà, ai preparativi che ci hanno portato all'incontro. Che quasi sembrava facile e naturale! I giorni successivi scorrono tra la prigione dorata dell'hotel, che è in un punto periferico che non ci consente di uscire in autonomia, alle uscite programmate con l'avvocato, in questa città così diversa dalle nostre e con tutti i segnali di una popolazione fiera ma povera. Per uscire siamo obbligati ad essere accompagnati da Ivonne, persona splendida che di mestiere fa l'avvocata ma è anche tanto altro, la sua empatia, la capacità di trattare con i bambini e insieme la scaltrezza nelle situazioni più pratiche, la rendono l'unico riferimento delle famiglie che sono obbligate a trascorrere una settimana reclusi in collina. Con Ivonn...

La Familia unida

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                Questo è il suo mantra, ha persino creato una poesia sulla famiglia unita ❤️  

5 giorni in Colombia

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 A Bogotà i canetti in aeroporto hanno il bagno privato. A Cali è tutto diverso. Ti imbatti continuamente in situazioni di disagio estremo, gente che vive seduta a terra ai margini di una strada a scorrimento veloce dove nessuno penserebbe mai di fermarsi anche solo per vedere sei quelle povere anime sono vive o morte. Giovani donne che aggiustano alla meno peggio un telo con dentro i loro averi, così per strada e sotto un sole decisamente soffocante. I loro averi sono oggetti presi qua e là, qualche sigaretta e in altri casi qualcosa di più pesante...e poi quasi in secondo piano i piccoli esserini che le circondano e il cui destino non è proprio tra i più fortunati. Però al centro commerciale la gente profuma, sa di buono e di pulito nonostante il caldo forte. E le persone sono gentili.

El dia mas importante

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