Cali

 Che periodo strano! Questa fase a Cali sicuramente ci colpisce tanto nei suoi estremi, nelle cose nuove che vediamo, nel modo un cui stiamo vivendo.

Ovviamente la bomba è stata il giorno dell'incontro, dalla partenza la mattina presto da Bogotà, ai preparativi che ci hanno portato all'incontro. Che quasi sembrava facile e naturale! I giorni successivi scorrono tra la prigione dorata dell'hotel, che è in un punto periferico che non ci consente di uscire in autonomia, alle uscite programmate con l'avvocato, in questa città così diversa dalle nostre e con tutti i segnali di una popolazione fiera ma povera.

Per uscire siamo obbligati ad essere accompagnati da Ivonne, persona splendida che di mestiere fa l'avvocata ma è anche tanto altro, la sua empatia, la capacità di trattare con i bambini e insieme la scaltrezza nelle situazioni più pratiche, la rendono l'unico riferimento delle famiglie che sono obbligate a trascorrere una settimana reclusi in collina. Con Ivonne si va solo in Taxi, e i taxi di Cali meritano.un racconto a parte. Scatolette simili a quelle del tonno, dove a malapena lo sportello si regge da solo. Il rumore che fanno resterà nelle nostre orecchie per sempre, insieme all' immagine dei finestrini rotti. Le cinture chiaramente esistono solo per 'bellezza' e non si chiudono mai. Il costo è proporzionato alla scatola e con 3/4 euro vieni scarrozzato a destinazione




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